Come possiamo utilizzare l'energia solare?
L'energia solare può essere sfruttata per la produzione di energia elettrica in corrente continua.
Da cosa è composto un impianto fotovoltaico?
L'impianto è composto principalmente da un insieme di moduli o pannelli fotovoltaici (che realizzano la conversione diretta della radiazione solare), uno o piu' inverter (gruppi di conversione della corrente continua in corrente alternata), quadri di campo, gruppi di misura, strutture di sostegno e altri componenti.
Gli impianti possono essere suddivisi in: impianti stand-alone (a isola) dotati di un sistema di accumulo dell'energia e quindi autosufficienti; impianti grid-connected (connessi alla rete) che scambiano l'energia con la rete elettrica.
Quali sono i vantaggi di un impianto fotovoltaico?
I vantaggi della tecnologia fotovoltaica possono riassumersi in:
• possibilità di azzeramento dei consumi in bolletta e/o vendita energia;
• assenza di qualsiasi tipo d’emissione inquinante durante il funzionamento dell’impianto;
• estrema affidabilità poiché non esistono parti in movimento (vita utile, di norma, intorno a 30 anni);
• costi di esercizio e manutenzione ridotti al minimo;
• modularità del sistema (per aumentare la taglia dell'impianto basta aumentare il numero dei moduli ed eventualmente il numero di inverter).
Lo Stato agevola il diffondersi degli impianti fotovoltaici mediante il CONTO ENERGIA (GSE), che oltre ad essere un incentivo, rappresenta uno strumento finanziario ad alto rendimento garantito. Grazie ad esso è possibile ottenere impianti praticamente a costo zero. L’elettricità generata dall’impianto fotovoltaico viene conteggiata con un contatore apposito e dà diritto a un contributo, da parte del GSE, calcolato su ogni kWh prodotto, che verrà erogato per 20 anni dal momento in cui l’impianto viene messo in esercizio. Nel caso di vendita, l’energia elettrica immessa in rete e prelevata dalla rete viene conteggiata da un diverso contatore che calcola il “dare/avere” con il Distributore (per esempio Enel). In pratica per ogni kWh prodotto consegue un duplice vantaggio: da una parte si riceve il contributo erogato dal GSE, dall’altra sulla bolletta si risparmia l’equivalente della produzione ovvero si incassano i soldi della vendita alla rete. Dopo 20 anni non arrivano più i soldi dell’incentivo del Conto Energia… ma a quel momento l’impianto si è già ampiamente ripagato! E continua a produrre energia…
Un impianto fotovoltaico aiuta l'ambiente?
Certamente, perché l'utilizzo dell'energia solare è alternativo alle tradizionali fonti energetiche, come il petrolio, il gas ed il carbone. L'energia risparmiata attraverso un impianto fotovoltaico riduce le immissioni di CO2 nell'atmosfera, contribuendo a non aumentare l'effetto serra, e l'inquinamento.
Cosa bisogna valutare quando si acquista un impianto fotovoltaico?
Ecco quello che devi valutare quando vuoi acquistare un Impianto Fotovoltaico:
1 Garanzia e certificazione sui difetti di fabbricazione dei moduli fotovoltaici e dell’inverter;
2 Garanzia e certificazione sui difetti di fabbricazione degli staffaggi e dei cavi solari ;
3 Resa dei moduli fotovoltaici ;
4 Marchio moduli fotovoltaici e inverter ;
5 Costo impianto fotovoltaico ;
6 Mutuo fotovoltaico ;
7 Assicurazione contro gli agenti atmosferici e calamità naturali ;
8 Assicurazione contro danni accidentali e vandalici ;
1-2 -3 Molto importante è la garanzia sui difetti di fabbricazione (non sulla resa) dei moduli fotovoltaici, dell’inverter e degli staffaggi, perché se l’azienda costruttrice garantisce almeno 5 anni il suo prodotto, questo è sinonimo di ottima qualità, robustezza e affidabilità negli anni.
4 Analizzare il marchio dei componenti dell’impianto : il motivo? Il marchio riconosciuto dei componenti ti garantirebbe un'assistenza e un post- vendita su tutto il territorio. Su questo argomento è bene riporre attenzione e non farsi ingolosire dal prezzo di un prodotto di fabbricazione in azienda asiatico/cinese che come funghi nascono ma come funghi scompaiono. Nelle peggiore delle ipotesi, ma potrebbe accadere... tra dieci anni gli si rompe un modulo o l’inverter, l’azienda cinese che produceva i moduli non c’è più … che cosa può fare il cliente ? …
5 Dopo aver fatto verificare tutto questo, a 360 gradi, si comincia a discutere del costo dell’ impianto fotovoltaico: trattare il prezzo è importante, ma tenete conto che l’impianto deve durargli circa 30 anni e più, sotto al sole, pioggia, grandine, neve …
6 Molte banche e finanziarie offrono un mutuo ad hoc per il fotovoltaico, con rientri anche in 10 - 15 anni.
7 -8 Molte assicurazioni offrono una polizza ad hoc per il fotovoltaico, con valori che si aggirano intorno ai 2.000€ (valore riferito ad impianto domestico da 3 Kwp per 20 anni).
Iter da seguire per l’installazione di un impianto fotovoltaico:
1. Per avere un primo studio di fattibilità (gratuito e non vincolante) è necessario compilare il modulo.
.-Se si tratta di impianto che va installato sul tetto dell'abitazione è necessaria la compilazione del modulo.
.-Se si tratta di impianto su terreno, oltre alle fotografie, serve una mappa quotata e orientata. E' necessario, inoltre, dare un'indicazione di massima delle dimensioni dell'impianto che si intende installare, dal momento che per impianti sopra i 20 kW di potenza l'iter è decisamente più complesso.
2. I tecnici valutano la fattibilità dell'impianto, che viene comunicata all'interessato con un preventivo di spesa.
L'eventuale contratto verrà stipulato sulla base di un preventivo dettagliato e personalizzato (nessun kit preconfezionato) e i prezzi che proponiamo sono chiavi in mano, comprensivi di progetto, installazione, collaudo, pratiche GSE (rapporti con Enel e Conto Energia), pratiche di assicurazione ed eventuali pratiche per il finanziamento bancario.
3. A questo punto chi vuole installare l'impianto richiede il "progetto definitivo"
4. Quindi si realizza il PROGETTO ESECUTIVO che servirà per gli installatori e tutto quel è richiesto dall'amministrazione pubblica per il rilascio del nulla osta (SCIA o altro a seconda delle zone, delle classificazioni dei luoghi scelti per l'installazione e delle tipologie degli impianti stessi).
5. Si richiede la connessione di rete al Distributore locale di energia elettrica;
6. Si acquistano le componenti dell'impianto.
7. Si installa l'impianto.
8. Si collauda l'impianto.
9. Si realizza la connessione alla rete elettrica e l'attivazione del contributo del Conto Energia.
Guadagno? Ma quanto guadagno????
I costi di installazione di un impianto fotovoltaico si ripagano in un arco di tempo che va dagli 8 ai 12 anni a seconda del tipo di impianto e dall’area geografica. Il che significa che, ripagati i costi, le entrate del GSE costituiscono un “utile” che si va ad aggiungere al risparmio della bolletta.
Ma come fare se non si ha a disposizione l’intera somma subito?
Abbiamo una convenzione con alcuni Istituti di Credito, disponibili ad erogare un finanziamento fino al 100% e della durata di massima di 15 anni.
Le modalità di finanziamento dipendono dal tipo di impianto. Genericamente si può dire che sia per privati che per condomini che per aziende, il tipo di finanziamento è il mutuo chirografario (da due a 15 anni senza garanzie reali) fino a 2 milioni/euro (iva esclusa per le aziende)
E per l’assicurazione?
Abbiamo una convenzione con una grande compagnia assicurativa. E' comprensiva di furto, incendio, danni derivanti da eventi atmosferici, vandalismi (assicurazione base) e danni indiretti da fermo produzione (facoltativa)
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